Chi siamo

Le attività presentate sono articolate in itinerario tipo, percorsi a tema e laboratori.

E’ possibile richiedere anche interventi integrativi di più proposte in base ad interessi ed esigenze specifiche; gli itinerari inoltre possono essere adattati alle singole esigenze scolastiche e/o di gruppo e diversificate per approccio metodologico ed articolazione degli interventi in modo da rispondere alle esigenze di apprendimento dei singoli e dei gruppi.

La metodologia che caratterizza tutti i percorsi è quella che consente l’apprendimento per scoperta attraverso il coinvolgimento diretto dei ragazzi in ogni fase delle attività proposte. Per i più piccoli il gioco sarà il mediatore privilegiato di conoscenza, mentre i più grandi saranno avviati all’utilizzo degli strumenti tipici della ricerca disciplinare per sviluppare atteggiamenti di curiosità e per trovare soluzioni alle situazioni e sollecitazioni di apprendimento proposte.

VISITA GUIDATA - ITINERARIO TIPO

Museo Naturalistico-Archeologico “M. Locati”; Giardino Botanico "M. Tenore"
  • Arrivo a Lama dei Peligni presso il Centro di Visita del Parco Nazionale della Majella, inizio della visita guidata al Museo Naturalistico-Archeologico "M. Locati"
  • Nella Sezione Naturalistica verranno illustrate le caratteristiche geomorfologiche della Majella e le presenze floristiche del territorio; particolare attenzione sarà rivolta all’operazione di reintroduzione del Camoscio d’Abruzzo sulla Majella e alle caratteristiche di questo animale.
  • La visita alla Sezione Archeologica consentirà la conoscenza del rapporto uomo ambiente attraverso i secoli dal medioevo alla preistoria. Sono esposti materiali archeologici di significativa importanza per la conoscenza storica del territorio della Majella Orientale, notevole risalto è dato dal reperto osseo noto come “Uomo della Majella” rinvenuto nel villaggio neolitico di Fonterossi.
  • Visita al Giardino Botanico “Michele Tenore”: struttura annessa al museo vi sono coltivate circa 500 specie di piante tra le più caratteristiche delle diverse fasce vegetazionali della Majella.
  • Breve escursione per raggiungere l’Area Faunistica del Camoscio d’Abruzzo, dove sarà possibile avvistare a breve distanza qualche esemplare di questa specie.
  • Nel pomeriggio sarà possibile effettuare, dietro richiesta, una breve escursione alle Gole di San Martino, nello spettacolare Vallone di Santo Spirito, un vero e proprio canyon della Majella dove sono ancora visibili i resti del campanile dell’Abbazia di San Martino in Valle ed alle sorgenti del Fiume Verde.

ATTIVITÀ DIDATTICHE

01

1_ Diventiamo amici del Camoscio più bello del mondo

Il laboratorio prevede attività prevalentemente ludiche che consentono di avvicinarsi in modo coinvolgente alla conoscenza del Camoscio d’Abruzzo e alla storia della sua reintroduzione sulla Majella.

Con l’aiuto di una mascotte, i bambini saranno guidati a scoprire gradualmente, con attività di osservazione e deduzione, le caratteristiche di questo raro ungulato.

DESTINATARI:

docenti e alunni scuola dell’infanzia e scuola primaria

DURATA COMPLESSIVA:

attività giornaliera di 8 ore

LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’:

Strutture del CEA, Museo naturalistico – archeologico, Area faunistica del Camoscio d'Abruzzo.

CONTENUTI:

Caratteristiche morfologiche e adattamento all'ambiente in cui vive il Camoscio; l'habitat e l'alimentazione; fasi dell'Operazione Camoscio e sue finalità principali; osservare i reperti, le bacheche illustrative e il diorama del Museo per ricavare informazioni e dati utili allo svolgimento del laboratorio (giochi e altre attività).

RISULTATI ATTESI:

Comprendere l'importanza della tutela delle specie a rischio di estinzione e il ruolo delle Aree protette; sperimentare esperienze di apprendimento in situazione di contatto diretto con l'ambiente naturale.

PERIODO DI SVOLGIMENTO:

Tutto l’anno particolarmente consigliato nei mesi primaverili

02

2_ Orienteering nel Parco Nazionale della Majella

Il laboratorio è un'occasione per affrontare il tema dell'orientamento divertendosi, per promuovere la capacità di indagine e lettura d'ambiente. Consente inoltre, di utilizzare conoscenze e abilità sviluppate in ambito scolastico vivendo l'ambiente naturale.

DESTINATARI:

Docenti e alunni di scuola secondaria di I grado

DURATA COMPLESSIVA:

Il laboratorio avrà una durata di 15 ore e prevederà le seguenti fasi: a) incontro con i docenti, b) incontro in classe, c) laboratorio presso le strutture del Cea. Le attività saranno caratterizzate come meglio specificato nella sezione metodologia.

LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA':

Classe, Strutture del Cea, Museo naturalistico-archeologico, Giardino Botanico, Area Faunistica, ambiente naturale (campo di gara) all'interno del Parco Nazionale della Majella (versante orientale).

CONTENUTI:

I ragazzi saranno guidati alla scoperta delle principali caratteristiche del Parco Nazionale della Majella e all'interpretazione cartografica per orientarsi in un ambiente naturale.

METODOLOGIA:

Il laboratorio condurrà i ragazzi, alla fine del percorso, ad avere una conoscenza delle principali caratteristiche del Parco Nazionale della Majella e ad essere capaci di orientarsi in uno spazio naturale ed in particolare di raggiungere in successione, con l'utilizzo di carta topografica e bussola, alcuni punti di controllo (chiamati lanterne). Nell'incontro in classe si approfondirà il tema cartografico: il rilievo fotografico del territorio, la restituzione cartografica, la simbologia, la scala di rappresentazione, l'uso degli strumenti topografici (bussola, scalimetro, curvimetro, coordinatometro, altimetro). Nella terza fase dell'intervento, da svolgersi presso le strutture del Cea e in una area nei pressi del Centro, i ragazzi metteranno in pratica quanto appreso in precedenza svolgendo il laboratorio di orienteering vero e proprio (muoversi in un ambiente naturale sconosciuto utilizzando strumenti e conoscenze apprese).

RISULTATI ATTESI:

Il laboratorio di orienteering condurrà i ragazzi, alla fine del percorso, a conoscere le principali caratteristiche del Parco Nazionale della Majella e ad essere capaci di individuare sulla carta topografica la propria posizione nell'ambiente naturale ed essere in grado di muoversi e orientarsi in sicurezza in un ambiente naturale non conosciuto.

PERIODO DI SVOLGIMENTO:

Tutto l'anno particolarmente consigliato nei mesi primaverili

03

3_ Il Valore dei Parchi

Il percorso di conoscenza, di alcuni tra gli ambienti più importanti della Majella, prevedederà diverse attività che condurranno la classe alla scoperta delle principali caratteristiche del Parco Nazionale della Majella.

DESTINATARI:

Docenti e alunni di scuola primaria (4 -5 anno) – scuola secondaria di I grado (tutte le classi)

ATTIVITA' E TEMPI DI REALIZZAZIONE:

I ragazzi svolgeranno attività di indagine e di scoperta nella struttura museale, giardino botanico; escursione guidata al percorso natura e area faunistica del Camoscio. Le attività saranno caratterizzate come meglio specificato nella sezione metodologia.

LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA':

Strutture del Cea, Museo naturalistico-archeologico, Giardino Botanico, Area Faunistica del Camoscio d'Abruzzo.

CONTENUTI:

Elementi di geografia, geomorfologia e geologia della Majella; il Camoscio d'Abruzzo, adattamenti delle piante all'ambiente; le piante rare e il pericolo di estinzione; le fasce vegetazionali; le tracce di presenza dell'uomo nell'ambiente naturale (viaggio a ritroso nel tempo: dal medioevo alla preistoria).

METODOLOGIA:

I ragazzi, divisi in due gruppi e seguiti da due operatori, saranno guidati all'osservazione e all'uso di strumenti specifici (cartine topografiche e tematiche della Majella, plastici, reperti, dati, foto, schede, ricostruzione di ambienti, strumenti di osservazione e monitoraggio…) al fine di coinvolgerli a livello motivazionale e renderli protagonisti del percorso di apprendimento proposto. Per i più piccoli, il mediatore privilegiato di conoscenza sarà il gioco**, mentre i più grandi saranno guidati all'uso critico delle strutture connesse al Centro di Visita del Parco per trovare soluzioni alle sollecitazioni di apprendimento via via proposte.

**Per i bambini della scuola primaria il percorso sarà prevalentemente svolto attraverso una attività ludica mirata: Caccia al tesoro e il grande gioco dell'oca. Gli operatori dopo aver condotto i bambini ad orientarsi nella struttura museale, nel giardino botanico, nel percorso natura e nell'area faunistica divideranno la classe in squadre e animeranno un gioco che consentirà loro di scoprire le caratteristiche naturalistiche ed ambientali dell'area visitata attraverso la consultazione delle bacheche, dei pannelli, dei disegni e fumetti, dell'osservazione diretta di piante, fiori, reperti e tracce di animali. Alla fine del percorso sarà possibile, come in un puzzle, ricostruire le caratteristiche dell'area protetta visitata e cogliere le funzioni principali del Parco, delle strutture di Visita e di conservazione.

RISULTATI ATTESI:

Al termine del percorso i ragazzi saranno in grado di avere un quadro delle caratteristiche principali del Parco Nazionale della Majella e del valore della biodiversità che in esso è conservata.

PERIODO DI SVOLGIMENTO:

Tutto l'anno particolarmente consigliato nei mesi primaverili

04

4_ Alla scoperta delle piante dimenticate

E' un laboratorio specifico pensato per avvicinare bambini e ragazzi ai temi della salvaguardia e valorizzazione della biodiversità agricola, impegnandoli in azioni concrete sul territorio.

DESTINATARI:

Docenti e alunni scuola infanzia, primaria e scuola secondaria di primo grado.

ATTIVITA' E TEMPI DI REALIZZAZIONE:

IIl Laboratorio prevede diverse attività: incontri informativi con le scuole, interventi in classe, visite guidate alle strutture del CEA, indagine sul territorio, riproduzione tramite tecniche agronomiche di cultivar arboree ed erbacee, laboratorio di degustazione, analisi sensoriale. Le attività sopra descritte saranno caratterizzate in base a quanto esplicitato nella sezione metodologia. Il laboratorio prevederà 15 ore di attività e sarà articolato in base alle seguenti fasi: 1°) incontro con i docenti, 2°) incontro in classe, 3°)incontro in classe 4°)attività presso le strutture del Cea.

LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA':

Classe, strutture del CEA, Museo naturalistico-archeologico, Giardino Botanico, biblioteca naturalistica e carpoteca.

CONTENUTI:

Le piante coltivate, processo evolutivo e loro importanza economica, sociale; la biodiversità agricola e sue interconnessioni con l'ambiente naturale; le varietà agricole locali come patrimonio da salvaguardare; strategie di conservazione e modalità di riproduzione; valorizzazione e potenzialità delle varietà locali e sviluppo sostenibile; le modalità di indagine per il recupero di informazioni e materiale genetico.

METODOLOGIA:

Per la scuola primaria, il percorso è incentrato su una storia illustrata, (12 tavole di cm. 70 x cm. 100), nella quale i protagonisti, frutta e ortaggi antropomorfi, guidano i bambini, in modo semplice, alla scoperta delle principali cause e conseguenze del rischio di estinzione di alcune varietà agricole locali. Seguiranno: un'attività di indagine sul territorio in collaborazione con famiglie e anziani del paese; un laboratorio di semina e una visita guidata al Giardino Botanico; un gioco puzzle multisensoriale (verifica); una drammatizzazione per far rivivere le fasi della panificazione; un laboratorio del gusto.

Per la scuola secondaria di I grado, saranno utilizzati strumenti multimediali per far conoscere ed approfondire la tematica di riferimento; reperti, campioni vegetali e testimonianze orali recuperate in precedenza saranno presentati per coinvolgere i ragazzi nelle attività di indagine e ricerca sul territorio; lavori di gruppo e simulazioni guidate saranno invece il veicolo per analizzare i concetti legati alle azioni di valorizzazione.

RISULTATI ATTESI:

Raccolta e catalogazione dei dati e delle informazioni emerse con l'indagine Giornata di sensibilizzazione alla cittadinanza

PERIODO DI SVOLGIMENTO:

Tutto l'anno particolarmente consigliato nei mesi primaverili

05

5_ Consumo, rifiuto, risorsa.

La classe riceverà una misteriosa lettera da parte di un bizzarro creatore dal nome Creoriusando Menevanto. Seguiranno attività ludiche, di ricerca e di indagine guidata che condurranno i bambini a prendere consapevolezza della complessità del problema della gestione dei rifiuti. Il percorso si concluderà con attività concrete da svolgere sul territorio.

DESTINATARI:

Docenti e alunni scuola infanzia, primaria e scuola secondaria di primo grado.

TEMPI DI REALIZZAZIONE:

Il Laboratorio prevede diverse attività: incontri informativi con le scuole, interventi in classe, visite guidate alla ICO (Industria Cartoni Ondulati) di San Giovanni Teatino (CH) alla ECOLAN di Lanciano, per un totale di 18 ore complessive.

LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA':

Classe, ICO (Industria Cartoni Ondulati), ECOLAN di Lanciano.

CONTENUTI:

Il rapporto Uomo – Ambiente; il prezzo del progresso; i rifiuti nella storia, le mappe concettuali relative a: rifiuto – imballaggio – raccolta differenziata; la classificazione dei rifiuti e analisi dei principali tipi di imballaggio; relazione fra i rifiuti e gli aspetti economici e della vita quotidiana nelle società industrializzate; rifiuti e risorse: ciclo di vita degli imballaggi.

METODOLOGIA:

La metodologia, prevista nel nostro intervento progettuale, consente di attivare la collaborazione tra scuola, Enti e cittadinanza; permettere di costruire le basi di un modello interistituzionale e sociale di azione; facilitare l'acquisizione di atteggiamenti etici e culturali di responsabilità verso gli altri e verso l'ambiente; attivare la presenza di indicatori di qualità quali:

  • il legame con il territorio che diventa rapporto con la comunità locale che quotidianamente lavora nell'ambiente e per l'ambiente;
  • l'approccio sistemico ai problemi di carattere globale per sviluppare la consapevolezza del valore del patrimonio ambientale del proprio territorio;
  • la partecipazione per il cambiamento al fine di ampliare il concetto di cittadinanza;
  • la promozione di un sviluppo del territorio che tenda ad un miglioramento qualitativo e durevole capace di tener conto delle relazioni tra l'ambiente e la società locale;
  • la dimensione locale come sede di sperimentazione di strumenti di trasformazione del territorio.

RISULTATI ATTESI:

Conoscere la complessità del problema rifiuti; comprendere l'importanza della raccolta differenziata, del recupero e del riciclo degli imballaggi al fine di diminuire il volume dei rifiuti e risparmiare risorse; comprendere la relazione fra produzione di rifiuti e comportamento dei consumatori; comprendere come le azioni e le scelte individuali possono concorrere al benessere collettivo.

PERIODO DI SVOLGIMENTO:

Tutto l'anno.

06

6_ La storia in gioco

Il laboratorio consentirà ai bambini, al termine del percorso progettato, la sperimentazione della metodologia dell'apprendimento per scoperta e per problemi.

I bambini, costantemente seguiti dagli operatori del CEA e dai docenti, in classe e presso le strutture del Centro di vista, saranno guidati all'osservazione e all'uso di strumenti specifici (schede didattiche, cartelloni ideografici, foto, pannelli tematici, plastici, reperti, dati, ricostruzione di ambienti…) al fine di coinvolgerli a livello motivazionale e renderli protagonisti del percorso di apprendimento proposto.

I mediatori privilegiati di conoscenza saranno il gioco e il lavoro di gruppo che consentiranno di affrontare i compiti di apprendimento via via proposti.

DESTINATARI:

Docenti e alunni scuola primaria e secondaria di primo grado

DURATA COMPLESSIVA:

Il laboratorio avrà una durata di 15 ore e prevederà le seguenti fasi: a) incontro con i docenti, b) incontro in classe, c) laboratorio presso le strutture del Cea. Le attività saranno caratterizzate come meglio specificato nella sezione metodologia.

LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA':

Il Progetto prevede attività da svolgere in classe e l'uscita presso il Centro di visita di Lama dei Peligni (Museo Naturalistico – Archeologico, Giardino Botanico, Villaggio Neolitico ed Area Faunistica del camoscio d'Abruzzo).

FINALITA' E OBIETTIVI:

  • Vivere esperienze significative di apprendimento a diretto contatto con le tracce e i reperti storici del territorio di riferimento e l'ambiente naturale (versante orientale Parco Nazionale della Majella)
  • riscoprire attraverso il gioco, il coinvolgimento emotivo e il lavoro di gruppo il valore della storia del passato per capire il presente
  • utilizzare conoscenze e abilità sviluppate in ambito scolastico in un nuovo contesto di apprendimento
  • promuovere la capacità di indagine e lettura d'ambiente per cogliere le trasformazione del paesaggio nel tempo
  • utilizzare diverse tipologie di fonti storiche
  • cogliere le relazioni fra le caratteristiche naturalistiche del territorio e le attività antropiche
  • conoscere le principali trasformazioni antropologiche, ambientali ed economiche che hanno caratterizzato la preistoria
  • individuare le condizioni ambientali e geomorfologiche che hanno reso possibile la presenza di particolari risorse e che hanno consentito l'insediamento delle prime forme aggregative sociali nella Valle dell'Aventino.

METODOLOGIA:

I bambini in classe lavoreranno in piccoli e grandi gruppi e, utilizzando diversi mediatori, saranno guidati all'osservazione e all'uso di strumenti specifici al fine di coinvolgerli a livello motivazionale nell'intero percorso laboratoriale. Il mediatore privilegiato di conoscenza sarà il gioco, ma gradualmente, i bambini, saranno guidati all'uso critico delle abilità e conoscenze per trovare soluzioni alle sollecitazioni di apprendimento via via proposte. Particolare attenzione sarà dedicata all'uso dello spazio che sarà gestito sempre in maniera funzionale all'attività da svolgere; sarà cura degli operatori del CEA concordare periodicamente con i docenti di classe il loro ruolo nel corso dell'intervento al fine di agire in maniera complementare per il raggiungimento delle finalità preposte (osservatore per la valutazione degli atteggiamenti di attenzione e partecipazione da parte dei bambini, gestione dei lavori di gruppo, lavori di documentazione).

PERIODO DI SVOLGIMENTO:

Tutto l'anno particolarmente consigliato nei mesi primaverili

07

7_ Il piccolo mondo degli insetti

E' un laboratorio didattico che consentirà ai bambini di avvicinarsi a questo mondo ricco di straordinaria vitalità. Con l'ausilio di materiale didattico e di un interessantissimo insettario, i bambini potranno osservare da vicino questi meravigliosi e spesso misteriosi esseri viventi che popolano ambienti diversi.

Attraverso attività di osservazione, attività pratiche di scoperta guidata e giochi, i piccoli naturalisti saranno condotti a dare risposta alle loro innate curiosità e, sollecitando il loro gusto per il conoscere, potranno scoprire le caratteristiche peculiari del mondo degli insetti e degli ambienti in cui vivono.

Particolare attenzione sarà data all'ape, al suo ruolo nell'ecosistema e alla filiera produttiva legata al suo allevamento (produzione del miele).

DESTINATARI:

Docenti e alunni scuola primaria e secondaria di primo grado

DURATA COMPLESSIVA:

Il laboratorio ha una durata di 15 ore e prevede 4 incontri in classe e 1 uscita didattica.

LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA':

Classe e Azienda Apistica della zona.

FINALITA' E OBIETTIVI:

  • cogliere il valore della biodiversità;
  • scoprire le caratteristiche peculiari del mondo degli insetti e degli ambienti in cui vivono
  • scoprire il ruolo degli insetti negli ecosistemi, con particolare attenzione all'attività di impollinazione svolto dalle api
  • educare al consumo e all'alimentazione consapevole
  • conoscere/riscoprire antichi sapori e saperi
  • approfondire la conoscenza dei sensi con particolare attenzione al gusto
  • utilizzare i sensi per apprezzare al meglio le caratteristiche di un prodotto alimentare;
  • apprezzare la differenza di gusto tra un prodotto di origine industriale e uno realizzato con varietà locali;
  • scoprire: la struttura del corpo degli insetti; il linguaggio specifico per nominare le varie parti: corazza, addome, zampe, ali…; gli adattamenti morfologici sviluppati in relazione alle esigenze alimentari; la funzione del colore, disegni e/o segni sul corpo; la funzione del mimetismo; il ruolo degli insetti in natura; le caratteristiche degli ambienti dove gli insetti vivono: prato, tronco degli alberi…; l'organizzazione sociale e del ruolo che ogni individuo ha nella colonia degli insetti studiati.
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METODOLOGIA:

Il percorso sarà caratterizzato da attività che presenteranno i contenuti e le nuove conoscenze in maniera graduale e ciclica.

I bambini saranno coinvolti a livello emotivo e cognitivo e il corpo e il movimento saranno sempre protagonisti nelle varie fasi proposte per rispondere alle particolari esigenze dei bambini. Particolare attenzione sarà dedicata alla creazione di contesti motivanti per consentire ai bambini di apprendere divertendosi e organizzando i vari momenti del percorso con lavori di coppia o piccolo gruppo. Il ruolo degli adulti (operatori e docenti) sarà quello di guidare e animare costantemente le attività e registrare con schede di osservazione le risposte dei bambini agli stimoli di apprendimento proposte.

PERIODO DI SVOLGIMENTO:

Tutto l'anno particolarmente consigliato nei mesi primaverili

08

8_ Cittadinanza e Costituzione: la valorizzazione del territorio

I bambini saranno protagonisti di un percorso che li vedrà impegnati prima in un lavoro di analisi della costituzione italiana, attraverso la comprensione e lettura degli articoli fondamentali non in maniera convenzionale ma attraverso il gioco, la trasformazione degli articoli in storielle, filastrocche, disegni, vignette e piccoli fumetti, in questo modo i bambini si avvicineranno a questo argomento divenendo loro stessi i protagonisti narranti.

Le classi saranno coinvolte in un lavoro denominato "Cittadinanza e Costituzione", attraverso la produzione di un "diario" (per i bambini delle classi 3 e 4) e schede didattiche da colorare e compilare per i bambini delle classi 1 e 2 (che compileranno insieme all'operatore del CEA e alle insegnanti durante il lavoro in classe).

Durante il laboratorio verranno affrontati i seguenti argomenti (per i ragazzi delle 3 e 4):

  • cittadini e cittadine del mondo
  • diversi eppure uguali
  • i diritti dell'infanzia
  • diritti e responsabilità
  • la giustizia
  • le regole per vivere insieme

Per i bambini più piccoli gli argomenti trattati saranno i seguenti:

  • le regole per vivere bene in classe
  • diritti e doveri
  • i diritti dell'infanzia
  • riflettiamo ancora sulla costituzione
  • la bandiera italiana.

La finalità principale del progetto e quella di sviluppare nell'alunno cittadino il senso di appartenenza ad una comunità residente in un determinato territorio a questo proposito il progetto prevede un lavoro di studio, conoscenza e valorizzazione del territorio. Il territorio viene proposto al bambino come grande libro da valorizzare, tutelare e proteggere, verranno analizzate le caratteristiche di un'area protetta nello specifico il versante orientale del Parco Nazionale della Majella di cui la città di appartenenza dei bambini ne è parte integrante.

DESTINATARI:

Docenti e alunni scuola primaria

ATTIVITA' E TEMPI DI REALIZZAZIONE:

Il laboratorio ha una durata di 15 ore e prevede: incontri con i docenti, 3 incontri in classe e un'uscita didattica.

LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA':

Classe e strutture le CEA (museo naturalistico – archeologico , giardino botanico, villaggio neolitico e area faunistica del camoscio d'Abruzzo).

FINALITA' E OBIETTIVI:

Le finalità generali del progetto consistono nello sviluppare nell'alunno cittadino il senso di appartenenza ad una comunità residente in un determinato territorio, alla cui vita sociale egli deve contribuire in modo attivo e competente, secondo le regole proprie della democrazia.

Formare cittadini partecipativi, solidali, consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri.

Altre finalità importanti del progetto sono:

  • assumere l'ambiente circostante come "grande libro" da indagare, analizzare, interpretare e valorizzare sotto vari profili (ambienti naturali - antropici, fauna, vegetazione. orografia…)
  • pensare la storia locale come un vero e proprio laboratorio di osservazione, analisi, interpretazione e riflessione;
  • valorizzare il proprio territorio per imparare a rispettarlo, proteggerlo, conservarlo favorendone la conoscenza nella scuola ed anche al di fuori di essa,
  • vivere esperienze significative di apprendimento a diretto contatto con l'ambiente (versante orientale Parco Nazionale della Majella)
  • scoprire la ricchezza e la varietà degli ambienti naturali del Parco Nazionale della Majella;
  • comprendere il valore delle aree protette e il ruolo dei Parchi
  • utilizzare conoscenze e abilità sviluppate in ambito scolastico in un nuovo contesto di apprendimento.

Gli obiettivi specifici sono:

  • saper stabilire con gli altri rapporti basati sul reciproco rispetto;
  • conoscere i meccanismi che consentono la partecipazione democratica alla vita sociale;
  • costruire le competenze per una sana convivenza civile
  • riflettere e diventare consapevoli di come possiamo essere cittadini e di come possiamo migliorare il mondo in cui viviamo con atteggiamenti responsabili e positivi.

METODOLOGIA:

I bambini, in classe lavoreranno in piccoli e grandi gruppi e utilizzando diversi mediatori saranno guidati all'osservazione e all'uso di strumenti specifici al fine di coinvolgerli a livello motivazionale e renderli protagonisti del percorso di apprendimento proposto. Per i più piccoli il mediatore privilegiato di conoscenza sarà il gioco, mentre i più grandi saranno guidati all'uso critico delle abilità e conoscenze per trovare soluzioni alle sollecitazioni di apprendimento via via proposte. Particolare attenzione sarà dedicata all'uso dello spazio che sarà gestito sempre in maniera funzionale all'attività da svolgere; sarà cura degli operatori del CEA concordare periodicamente con i docenti di classe il loro ruolo nel corso dell'intervento al fine di agire in maniera complementare per il raggiungimento delle finalità preposte.

PERIODO DI SVOLGIMENTO:

Tutto l'anno.

08

9_Mobilità sostenibile: Si ricomincina in bici...

Il progetto vuole contribuire, attraverso l’educazione ambientale, al processo di formazione e crescita dei bambini all’intero del grande ambito di raccordo interdisciplinare che è l’educazione alla convivenza civile nel benessere della persona e dell’ambiente.

Il progetto nasce dalla consapevolezza dell’esigenza di far nascere anche nei bambini piccoli l’importanza della sicurezza stradale con particolare riferimento alle norme di comportamento degli utenti della strada, stimolando la curiosità per le principali regole, ma soprattutto preparando i bambini ad affrontare un futuro in cui la circolazione stradale sarà uno dei problemi del loro vivere quotidiano se non verrà diffuso il concetto di mobilità sostenibile.

DESTINATARI:

Docenti e alunni scuola primaria e secondaria di I grado.

ATTIVITA' E TEMPI DI REALIZZAZIONE:

Il laboratorio ha una durata di 15 ore e prevede: incontri con i docenti, 3 incontri in classe e un'uscita didattica.

LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA':

Classe e strutture le CEA (museo naturalistico – archeologico , giardino botanico, villaggio neolitico e area faunistica del camoscio d'Abruzzo).

OBIETTIVI:

  1. Educare al rispetto delle norme di sicurezza e di convivenza civile;
  2. Stimolare l’acquisizione di atteggiamenti corretti;
  3. Sviluppare il rispetto dei diritti altrui, correlato all’osservanza dei propri doveri;
  4. Riconoscere le figure istituzionali che tutelano lo svolgersi ordinato delle attività umane;
  5. Conoscere e rispettare le principali regole della circolazione sulla strada;
  6. Promuovere l’interazione fra alunno e ambiente;
  7. Avviare un’educazione alla mobilità sostenibile, responsabile e sicura;
  8. Condurre il bambino ad una riflessione che lo rendi protagonista della mobilità sostenibile.

METODOLOGIA:

Alla fine dell’incontro, grazie all’intervento di esperti, i bambini approfondiranno la riflessione relativa alla mobilità sostenibile, quale percorso ambientale, ma anche di educazione stradale nella convivenza civile. Verranno attuate modalità d’intervento adeguate all’età, attraverso il coinvolgimento attivo in situazioni ludiche con materiale illustrato di vario tipo.

Materiale

Il Progetto prevede l’utilizzo e/o la costruzione di:

  1. proiezioni multimediali;
  2. cartelloni riassuntivi degli argomenti affrontati;
  3. diario personale del percorso stradale nell’ottica della mobilità sostenibile per ogni bambino.

Attività e contenuti

L’incontro si svolgerà attraverso l’intervento di esperti che tratteranno i seguenti argomenti:

  1. la storia della bicicletta dalla preistoria alla mountain bike;
  2. la struttura della bicicletta moderni;
  3. gli elementi indispensabili per viaggiare sicuri in bicicletta;
  4. elementi di educazione stradale;
  5. i segnali stradali (di pericolo, di obbligo, di divieto, di precedenza e di indicazione)
  6. i comportamenti da tenere sulla strada e i segnali manuali del vigile;
  7. la mobilità sostenibile: situazione in Europa, traffico e urbanizzazione in Italia. Rischi per la salute, una responsabilità di tutti.
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